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Predittivita: Trombosi ADE Vaccini MTHFR C677T – A1298C Decessi

MTHFR-AJE-vol.151-No9-2000

TG1 ore 20 del 15 Marzo  2021- Le Procure d’Italiane richiedono precisi controlli sulla presenza di predisposizioni genetiche per Trombofilia o eventuali anomalie nel sistema immunitario. “MTHFR gli alleli C677T e A1298C”

Finalmente le anomalie genetiche sull’MTHFR ovvero, gli alleli C677T e A1298C, emergono tra le varie indagini, allo scopo di fare chiarezza sui decessi sospetti dopo il vaccino. Queste sono inserite nel pannello della termofilia. Le tesi avanzate sulle problematiche delle trombosi sospette furono pubblicate un anno fa su questa testata giornalistica, anticipando tutti. Era il 26  marzo del 2020. Ancora oggi, al 16 Marzo 2021 emergono. America, Italia, Ispanici, il virus avanzava velocemente, i primi popoli a essere gravemente colpiti. I primi popoli ad avere tale mutazione in una percentuale alta nei primi tre posti a livello mondiale. Tali studi si conoscevano dal 2000, quindi ci sono le conferme, ci sono le pubblicazioni scientifiche, ogni elemento per fare chiarezza. In sostanza, a cause di genetiche costituzionali ereditate, necessita valutare attentamente la somministrazione di un vaccino, in qualsiasi farmaco, se non prima di adeguati controlli e precauzioni, oppure  si devono approntare soluzioni idonee per queste tipologie di persone “MUTANTI”, portatori di anomalie genetiche ereditate dai genitori da generazione in generazione, ma questo prima della vaccinazione e non dopo. Questo significa che se qualsiasi persona ha una mutazione genetica o più mutazioni, non può esistere per queste persone nessun tipo d’imposizione, obbligatorietà, per la stessa ragione dei vaccini, tutela della salute, visto che il tutto viene trasmesso per eredita genetica dai genitioi, dettata dal creatore e nessuno può essere o mettersi al di sopra, Ne Papi, Ne Re, Ne Presidenti, Ne Dittatori.  Per fortuna o purtroppo il creatore ci ha fatti diversi, non tutti siamo idonei per certi percorsi o protocolli obbligatori, sono contro natura, contro Dio. Queste persone, ignari da tutto questo sono i primi a dover essere tutelati e dopo gli altri più fortunati anche se con patologie. 

La mancata conoscenza di positività alla mutazione citata, in forma predittiva ereditata (Trasmissione Autosomica Recessiva) è la goccia che può far traboccare il vaso. Questo silenzioso problema costituzionale, può causare spiacevoli eventi, anche a prescindere dal covid-19, come ampiamente è documentato da tempo. E che dire dei tanti che hanno consigliato diete e integrazioni, senza valutare prima tale predisposizione per trasformare le sostanze introdotte, ovvero incapaci di poter convertire bene le sostanze che introduciamo per vivere, senza escludere i farmaci o altre assunzioni.

Non è solo questione di vaccini, la questione è più grande dell’uomo. Comunque perché accade con AstraZeneca?

Ogni razza possiede il gene zoppicante, in percentuali diverse. La percentuale della popolazione mondiale si aggira tra il 40% e il 60%. La frequenza genica della mutazione Europea è del 3-3,7%, suddivisa nel genotipo omozigote pari all’8-15% della popolazione e nel genotipo eterozigote pari al 42-46%, oltre quella doppia eterozigote oppure omozigote, avente entrambi gli alleli. La mappatura risale al 2000 emersa tra il 1990 ed il 2003 nello studio sul genoma umano, (HPG, acronimo Human Genome Progect), pubblicata sull’ American Journal oj Epidemiology volume 151, Edizione 9 del 1 maggio 2000.

Abbiamo detto che la positività all’MTHFR è data attraverso la Trasmissione Autosomica Recessiva. Il suo enzima adibito alla conversione degli alimenti delle sostanze introdotte, porta l’identica sigla. Se nel corpo non vi sono i nutrienti resi attivi, necessari per la sopravvivenza, non ve ne saranno nemmeno in quantità sufficienti per produrre adeguati anticorpi, per le difese immunitarie, da qualsiasi fonte siano stimolati. Di fatti, non a caso, i più colpiti sono coloro affetti da diverse patologie, le stesse collegate alla mutazione e non solo, tutto dipende dall’eredità genetica ricevuta dai genitori e da altri fattori che coincidono nello stesso momento. Questa prima ipotesi è stata sottoposta all’attenzione del professore Giulio Tarro, sempre aperto  e disponibile, esponendo anche una seconda ipotesi:

Gentile Dr. Barone,

 vi è un’altra possibilità che va per la maggiore e che indica nell’ADE la patogenesi di quanto è successo.

Presumibilmente la risposta patologica sarebbe legata alla presunta presenza degli anticorpi e pertanto il consiglio alla loro determinazione prima della vaccinazione.

Cordiali saluti

GT

 Da: Prof. Giulio Tarro Inviato: lunedì 15 marzo 2021 10:19 

Il giorno ven 12 mar 2021 alle ore 13:42 <luigibarone59@libero.it> .

Cos’è l’ADE

ADE: Antibody-dependent Enhancement è un fenomeno biologico. Le origini del termine “dengue” sono state accreditate maggiormente a frasi in lingua swahili Ka-dinga pepo, descrivendone una malattia causata da uno spirito maligno. Il termine swahili dinga potrebbe derivare dalla parola spagnola dengue, che significa fastidioso. La malattia è conosciuta anche come febbre dandy, simile al morbillo, la prima documentazione risale tra il 1779 e il 1780, riconosciuta anche per altri virus, inclusi alcuni della famiglia dei coronavirus. In poche parole se alcune persone hanno già degli anticorpi “naturali” ha seguito dell’infezione da Covid-19, una vaccinazione li potrebbe esporre a un rischio maggiore agli effetti collaterali. La domanda sorge spontanea: questo potrebbe condurre in poche ore alla morte? In tutti i casi senza un’adeguata difesa e azione antiossidante, nessuno ha scampo e quindi l’elemento chiave di tutta la storia è la presenza di una migliore trasformazione dei nutrienti attivi per le funzioni vitali, senza di esse nessuno può vivere. “Genetica, Radicali liberi, Tossicità, Virus, Vaccini,  Trombosi, Alimentazione,”

LA QUESTIONE SI INFITTISCE: DECESSI PER COVID-19 O PER VACCINO.

Dagli anni ’60, gli scienziati conoscono che delle persone possono essere infettate per la seconda volta, questi anticorpi formati per contrastare la malattia, possono aumentare inavvertitamente la loro efficacia sulla reinfezione, nota come potenziamento dipendente da anticorpi (ADE). Attualmente le reinfezioni da SARS-CoV-2 sono state più lievi delle prime, alcune più dannose, portando di conseguenza a morte repentina. L’enigma è qui. Supponiamo che la prima risposta immunitaria non sia andata a buon fine, cosi come accade con le risposte immunitarie degli immunosoppressi, pertanto una anomala risposta anticorpale potrebbe attivare l’esplosione delle citochine, infiammazione e le conseguenze che si conoscono. Di conseguenza l’identico effetto accade con la Mutazione Genetica, la quale il suo enzima non converte adeguate quantità di sostanze essenziali per la vita e che di conseguenza non può produrre, costruire, formare anticorpi rispetto ad esempio alla stimolazione indotta da un vaccino  oppure all’infezione di un un virus che improvvisamente possiamo prendere, conducenti il sistema ad un cortocircuito, ad esempio nel ciclo di Krebs, nel ciclo ella Metionina ecc. tale da sfociare in infiammazioni, tempesta delle citochine trombosi in vari distretti, correlate alle varie patologie che a loro volta sono collegate alla mutazione genetica MTHFR. E per chiudere il discorso, in caso di febbre alta gli si và a dare il PARACETAMOLO che a sua volta depreda l’antiossidante GLUTATIONE naturale del corpo, che produce il fegato, già carente , a dare il colpo di grazia al malcapitato/a. In realtà quello che ancora oggi accade, dall’inizio della pandemia, prima per il covid-19 adesso anche per i vaccini.

Purtroppo la distinzione è difficile, tra una reinfezione dal nuovo coronavirus (mutato) e quello precedente già passato prima è complicata, così come è complicato il sequenziamento, un compito arduo, per risorse ed estensione. Una piccola parte di pazienti, guariti dall’infezione, preoccupa il mondo scientifico, per la reinfezione, data dalla maggior parte dei “coronavirus” l’articolo del collega giornalista Chris Stokel-Walker, freelance journalist, pubblicato sul BMJ, sintetizza la preoccupazione già da tempo di alcuni esperti, sulla questione della reinfezione, poiché essa sembra avere un collegamento con le recenti reazioni avverse nefaste. Forse questo è capitato con il vaccino AstraZeneca?  Attendiamo che la magistratura porti un po’ di luce.

In gioco vi sono molte variabili, tra cui  la variante del Regno Unito con la sigla B117, ove Paul Hunter, professore di medicina presso l’Università dell’East Anglia, ne riferisce le ripetute infezioni. Esistono quattro tipologie di coronavirus endemici : 229E, NL63, OC43 e HKU1, che circolano in modo regolare attraverso gli esseri umani, “architetti” della maggior parte delle infezioni, riguardante il tratto respiratorio. Secondo Joël Mossong, direttore di epidemiologia e genomica microbica del Luxembourg National Health Authority, l’infezione con qualsiasi di quelli citati, può condurre a un’immunità temporale variabile, valutata statisticamente in media, uno o due anni.

Il nuovo tipo di coronavirus, il SARS-CoV-2 è completamente diverso per la questione dell’immunità, una delle più grandi incognite nella storia. L’articolo pubblicato sul journal of infection dall’Università di Newcastle, che  descrive che se l’infezione conferisce una certa immunità alla “reinfezione” durevole per almeno sei mesi, anche se sono necessari ulteriori studi, di fatti lo studio pubblicato da Public Health Englad riferisce che gli anticorpi forniscono una protezione dell’83%, per circa cinque mesi e una probabile reinfezione. «La domanda più importante è: con quale frequenza si verificano le reinfezioni?»

In definitiva la predisposizione, la bassa e cattiva risposta immunitaria ADE, per carenza, per predisposizione, per eredità, per mancata completezza di formare anticorpi a qualsiasi infezione, può condurre  improvvisamente alle mortali tempeste citochine, trombosi, cardiopatie, ecc., decessi inspiegabili..

Il punto è che il vaccino fa il suo dovere, stimola la produzioni di anticorpi, ma il alcune persone ( Mutanti- con più Patologie) la stimolazione produce effetti contrari, attivando perfino decessi collegati alla mutazione, all’ ADE, non direttamente attribuibili al vaccino. Questo è il gioco delle tre carte. Questa è la chiave interpretativa da sottoporre agli organi competenti, per tirare fuori la verità dovuta.

Speriamo che i complicati intrecci trovino la loro strada naturale, nell’attesa è importante lo studio, il confronto, per migliorare le conoscenze in merito al Covid-19, forse la natura potrebbe aiutarci come ha sempre fatto. Ma ne parleremo nella prossima puntata.

Luigi Barone

Specializzato in: Nutrizione Umana, Alimentazione, Dietologia Clinica stato nutrizionale, Tossicità Eco Ambientali, Fitoterapia, Naturopatia Erboristeria, Attività motorie, Psicologia sociale

American Journal of Epidemiology, Volume 151, Issue 9, 1 May 2000

1 Comment

  1. L’esposto soddisfa per la chiarezza delle informazioni, e per i dettagli sui diversi mutanti e sulla notizia che la Magistratura si sta finalmente muovendo: solo i Magistrati potranno arrestare la paurofobia che è stata scelleratamente e collusivamente seminata e diffusa, inoltre ritengo che per tutelare i cittadini italiani dal cosiddetto ventilato “obbligo vaccinale” va diffusa la consapevolezza che l’art. 32 non può essere cambiato neanche con “la volontà corale di tutti i cittadini o da un parlamento unanime” perché i Padri costituenti definirono “Fondamentale” il diritto del cittadino, per cui siamo in presenza di una “autolimitazione del potere” del parlamento, è “una sorta di dichiarazione di” habeas corpus”.

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