Mentre la gente è intrappolata ed i casi di contagio aumentano, fuori vi è la corsa al riconoscimento degli antivirali per COVID-2019

Non troveremmo mai un virus che farà la fila per il visto ed invadere una qualsiasi nazione. Le menti dei governanti sono lente ad operare, troppa burocrazia, molte parole, molti interessi e pochi soldi per i popoli. Paura di fallire? Paura di perdere la poltrona, il comando, i voti, qualunque sia la motivazione, il punto è che nessuno si vuol prendere le responsabilità e allora ci domandiamo dove si viole arrivare? Approfondiamo la situazione degli antivirali:

La Cina include l’Arbidol Russo nel programma di trattamento del coronavirus.

Il Ministero della Salute cinese ha considerato l’Arbidol, di produzione Russa, come un promettente agente antivirale per il trattamento del coronavirus COVID-2019 e lo ha incluso nel programma nazionale di diagnosi e trattamento, raccomandandolo per l’elenco dei farmaci antivirali da testare, insieme ad altri concorrenti.

L’Arbidol è stato sviluppato negli anni ’70 presso l’Istituto sovietico di farmacologia, tossicologia e chemioterapia. Nel 2010, il farmaco è stato persino pubblicizzato dal Presidente Vladimir Putin ed è stato incluso nell’elenco delle medicine vitali ed essenziali.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha rifiutato di riconoscerlo come cura per l’influenza e il regolatore americano FDA a certificarlo come medicinale.

Il governo Cinese, invece, ha emesso ordini urgenti per l’approvvigionamento dell’Arbidol da diverse aziende cinesi che hanno annunciato un aumento della produzione dell’antivirale. l

La National Health Commission ha infatti raccomandato Arbidol tra i farmaci che possono essere usati per curare il coronavirus. Questa informazione è contenuta nel sesto paragrafo del piano preliminare per la diagnosi e il trattamento del coronavirus. Afferma che i medici possono prescrivere il farmaco ai pazienti, monitorando l’efficacia della sua azione. Ribavirina, interferone e Ritonavir sono nella stessa lista.

Dopo tutti questi morti, dall’altro versante si è dato il via al test con il Remdesivir: quindi anche l’Italia per il Covid-19. Lo hanno annunciato Aifa (Agenzia italiana del farmaco) e Gilead Sciences. Gli studi (di fase 3) condotti presso l’Ospedale Sacco di Milano, il Policlinico di Pavia, l’Azienda Ospedaliera di Padova, l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma e l’Istituto Nazionale di Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani (Roma). Però il Rendesivir non è ancora approvato per uso terapeutico e viene fornito per uso compassionevole al di fuori degli studi clinici per il trattamento in emergenza di singoli pazienti con Covid-19 in gravi condizioni e senza valide alternative terapeutiche.

Il Remdesivir rappresenta una possibilità interessante: la molecola potrebbe essere in grado di bloccare la replicazione del coronavirus testato per contro i virus di Ebola, Marburg (febbre emorragica), Mers (sindrome respiratoria mediorientale) e Sars (sindrome respiratoria acuta grave). È stato anche somministrato a volontari in salute e a persone con Ebola.

­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­Pare che qui ci sia una lotta alla corsa dell’accaparramento del primo posto e non di tentare all’istante da prima a salvare delle vite.

Nella lista vi sono altri i principi attivi antiretrovirali come Lopinavir e Ritonavir utilizzati contro il virus dell’HIV (responsabile dell’AIDS); il Tocilizumab/Actemra sviluppato per combattere l’artrite reumatoide e sindromi immunologiche responsabili delle pericolose “tempeste di citochine”.

Anche l’ucraina ha il suo Arbidol ed è un farmaco antinfluenzale usato da decenni, un che si ha sempre a casa, non più reperibile nelle farmacie ma on line insieme ad un altro antivirale dal nome Immustat.

L’Arbitol è un’antivirale con un effetto immunomodulante, esso colpisce il corpo umano in due modi: non consente alle cellule del virus di fondersi con le cellule del corpo e, e promuove la produzione di interferone da parte del corpo stesso, aumentando la capacità della persona di combattere autonomamente i virus. Pertanto, Arbidol è anche un farmaco profilattico, che con l’uso regolare rafforza il sistema immunitario e aumenta la resistenza del corpo alle malattie infettive. Inoltre, l’uso del farmaco Arbidol durante le malattie infettive migliora significativamente il benessere dei pazienti: i sintomi di intossicazione vengono rimossi e il tempo della malattia viene significativamente ridotto. Le capsule di Arbidol sono prescritte per il trattamento e la prevenzione dell’influenza di tipo A e B, infezioni virali respiratorie acute, bronchite e polmonite, nonché infezione da herpes. Arbidol è anche usato per la profilassi dopo l’intervento chirurgico e nel trattamento delle infezioni intestinali da rotavirus. Questo farmaco è a bassa tossicità, effetti collaterali inesistenti se usato correttamente, per adulti e bambini di età superiore a 3 anni.

Immustat è un’antivirale per eliminare i virus dell’influenza A e B, tra cui altamente sottotipi A (H1N1) pdm09 e A (H5N1), con meccanismo di azione antivirale, appartiene agli inibitori della fusione, interagisce con l’ emoagglutinina del virus e impedisce la fusion della membrana lipidica del virus e delle membrane cellulari. Il farmaco ha diversi effetti collaterali: Arrossamento della pelle, prurito, rash, orticaria, angioneurotico edema. Le variazioni di gastro- intestinale del tratto, tra cui bruciore di stomaco, sensazione di pesantezza nella regione epigastrica, vomito

Tamiflu ® (in Italia) è un medicinale a base di oseltamivir prodotto dalla ditta Roche S.p.A. ed autorizzato in tutti i paesi dell’Unione Europea (EU) sin dal giugno 2002, usato per trattare l’influenza, “inibitori della neuraminidasi”. Questo farmaco fece scandalo. “ non è soltanto un farmaco inutile spacciato per miracoloso, un finto antidoto per una finta pandemia (l’aviaria nel 2006 e tre anni dopo la “suina”) e un investimento dei governi del mondo che si è rivelato uno spreco colossale – solo nel 2009 sono state comprate confezioni per 2,64 miliardi di euro – per fare felice Roche, la multinazionale svizzera che lo produce.”

Relanza ® (in Italia) è indicato nel trattamento e nella prevenzione post-esposizione dell’influenza nei pazienti ad alto rischio in comunità nelle quali il virus è circolante. E’ a base di Zanamivir, principio attivo classificato come inibitore delle neuroaminidasi e pertanto in grado di legare e bloccare la diffusione del virus nella mucosa e tra le cellule epiteliali dell’ospite. Più precisamente una volta assunto per inalazione orale, il farmaco si distribuisce prevalentemente nelle alte vie respiratorie, sede primaria di infezione legando uno degli antigeni esterni del virus ed impedendo allo stesso di attecchire alla mucosa respiratoria e di diffondersi lungo le vie respiratorie. andrebbe riservata la massima cautela in pazienti affetti da broncopneumopatie, patologie epatiche e renali contestualmente sottoposti a terapia farmacologica.

Il 17 Marzo 2020, la Codacons ha chiesto sia Ministero della Salute che all’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) per l’apertura di un’indagine, chiedendo per quale motivo l’antivirale Arbidol non è stato autorizzato l’uso nei paesi europei, essendo già stato sperimentato con successo in Cina e in Russia. Quindi si è chiesta un’istruttoria ai competenti e alle autorità italiane per dare anche agli Italiani il suo utilizzo.

A prescindere se sia specifico o non specifico per il Covid-2019, un antivirale preventivo è sempre meglio di nulla, un vecchio farmaco da otre 40 anni, visto anche il confronto con gli altri antivirali che hanno molte controindicazioni e fallimenti, si preferisce quello meno dannoso e che da comunque una sua difesa essendo un antivirale e non un antibiotico. 

Spesso nei grandi film abbiamo visto queste storie e fino a quando i virus non colpiranno qualche pezzo grosso, al posto di centinaia, migliaia di cittadini, le cose non potranno mai essere comprese a fondo, forse solo allora quando si comprenderà, che tutti siamo vulnerabili, le cose potranno cambiare all’istante. Io mi sono sempre affidato alla Matematica, ai Numeri, alla natura, loro sono chiari e diretti e sanno cosa fare. Non ho dubbi sulle capacità dell’uomo, ma ho dubbio sull’utilizzazione delle sue capacità sulla madre Terra.

Bor Lauei Gin*

*Giornalista scientifico specializzato in Naturopata -Tossicità Eco-ambientali e alimentazione – Erboristeria e fitoterapia – Psicologia sociale – Attività motorie – Scienze turistiche © riproduzione vietata

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