La Card del reddito di cittadinanza nasce sotto una buona stella, dando le prime vincite al gioco del lotto – PagineOnline

La Card del reddito di cittadinanza nasce sotto una buona stella, dando le prime vincite al gioco del lotto

La città  del “ Cristo che si è fermato ad Eboli “, ancora per una volta fornisce eventi fortunati. Pochi giorni fa,  precisamente lo scorso 4 Febbraio 2019, è stata presentata la prima card sul reddito di cittadinanza. Quella che abbiamo visto, di fatti è la numero 1, che il vicepremier e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio ha presentato in concomitanza con il sito su Internet e che tutti abbiamo visto sui media,  quello che però non si conosce ancora è che la tanto criticata carta del reddito di cittadinanza, ha richiamato l’attenzione dei ricercatori denominati “ I PREDITTORI”, coloro che studiano gli eventi casuali e che poi tanto casuali non lo sono visti i risultati. Essi studiano gli schemi matematici contenuti nel caos, la moda il comportamento attraverso un algoritmo chiamato Teoria dei Codici. Il vicepremier e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio nel presentare la carta è stato molto chiaro, la carta non potrà essere utilizzata per il gioco d’azzardo, questi soldi,  spesi mensilmente, servono per sostenere coloro che hanno perso il lavoro, per coloro che vogliono inserirsi nuovamente a trovare un lavoro e a sostenere le famiglie che non hanno nulla, nemmeno i soldi per comprare gli alimenti e le cose di prima necessità.

L’intreccio di queste parole ha condotto i ricercatori a leggere le cifre del seriale della carta, composto dai seguenti numeri: 1234 5678 9012 3456. Aprendo le cifre ad una ad una vediamo che è una sequenza dei numeri naturali: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 0, che uniti a gruppi di quattro cifre per volta, formano il seriale di partenza: 1234 5678 9012 3456. Dividendo il seriale a due cifre per volta, avremo: 12 34 56 78 90 12 34 56, ovvero la ripetizione di tre numeri: 12 34 56, ma con essa abbiamo anche cinque numeri in sequenza 12 34 56 78 90.

Se è vero che il reddito di cittadinanza non si utilizza per il gioco d’azzardo, come giusto che sia, è pur vero che la speranza deve essere sempre nutrita, di fatti, il seriale in esame è libero da vincoli di gioco, pertanto utilizzabile per creare una sequenza di numeri per tentare la fortuna. Usando gli schemi matematici tratti dalla TEORIA DEI CODICI, è possibile formulare dei seriali giocabili. Nel caso specifico, alla prima data utile dell’antico gioco del lotto, gli stessi, hanno fornito le prime vincite, realizzate alla ruota di Venezia con l’ambo 90 e 78 e alla ruota di Firenze con l’ambo 12 e 90.

In definitiva “I PREDITTORI” hanno dimostrato ancora per una volta che le cose non accadono  casualmente e anche se gli eventi possono sembrare del tutto casuali, per il mondo della matematica non lo sono. Di fatti è la natura che regola tutto e tutti In essa sono nascosti schemi che agiscono costantemente fra loro,  regole alle quali nessuno può sfuggire, nemmeno il reddito di cittadinanza. Questa prima dimostrazione, resa dai numeri naturali, è il primo segnale di giustizia, di equità, di speranza. Esso non sarà il solo e non sarà la sola CARD, poiché i seriali matematici utilizzati, continueranno a verificarsi, adottando un amplificatore decodificatore detto, modulo a 90 della Teoria citata, cugina della Teoria dei Giochi, che  svilupperà sequenze matematiche future vincenti, un po’ come i seriali creati con i numeri primi, detti crivelli, utilizzati  per le transazioni bancarie. Pertanto la CARD del reddito di cittadinanza nasce sotto una buona stella, fatta non solo di speranza, ma anche di fatti concreti matematici.

Bor Lauei Gin

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