Eboli reclama un servizio postale regolare

Eboli reclama un servizio postale regolare

 

Eboli – Continua il disservizio postale per il ritardo o addirittura il mancato recapito della corrispondenza, in particolare quella ordinaria.

Questo servizio, previsto dalla legge, deve essere garantito su tutto il territorio nazionale per tutto l’anno, in particolare per  almeno 5 giorni a settimana o a giorni alterni in situazioni particolari. Quando la corrispondenza viene consegnata in ritardo o non consegnata per nulla, e in quella corrispondenza vi sono tasse da pagare,  ricevendola con ritardo, di conseguenza pagandola con ritardo, la tassa dovuta la vedremo poi aumentata in futuro, per averla pagata in ritardo. Il danno nel danno. La legge prevede che in caso di disservizi postali, come il ritardo, il danneggiamento, il mancato recapito, la possibilità di presentare un reclamo nei modi previsti dalla carta della qualità dei servizi postali.

Il reclamo può essere presentato dal  mittente, dal destinatario o da una persona da questi delegata. Se al reclamo non segue nessuna risposta e’ possibile rivolgersi all’autorità competente, che attualmente è l’Agcom, segnalando l’irregolarità’.  Quindi è possibile reclamare a tale organo le violazioni degli obblighi del servizio universale. Facciamo un esempio: se non viene distribuita la posta con regolarità, si attiva l’ “interruzione di pubblico servizio”, oppure quando si rilevano disservizi o in regolarità, non solo per i prodotti , ma anche nel servizio dato presso gli sportelli, come il comportamento scorretto o lunghe file agli sportelli. L’atto di reclamare, in casi particolari, attiverà anche un discorso per svolgere le dovute indagini ed applicare l’ eventuali sanzioni  all’organismo, per il mancato pubblico servizio ai cittadini. E’ importate sapere che da alcuni anni i, servizi postali possono essere svolti da soggetti privati diversi dall’organo di Stato, le Poste Italiane: i soggetti privati debitamente autorizzati, a seguito del recente D.lgs. 58/2011, che ha recepito la Direttiva 2008/6/CE, completato il processo di liberalizzazione del mercato delle poste deciso in ambito europeo, iniziato con la Direttiva 97/67/CE recepita in Italia col D.lgs.261/1999. Ma il problema non è la privatizzazione, ma i servizi delle Poste Italiane resi al cittadino, in particolare la consegna della posta detta “posta universale”.  In passato la cronaca si è occupata di problemi postali, rilevando addirittura che la corrispondenza veniva buttata nella spazzatura, e mai consegnata. E’ necessario ricordare che per almeno altri 15 anni alle poste italiane, è affidato il “servizio universale”, che comprende la distribuzione della corrispondenza fino a 2 kg, i pacchi fino a 20 kg, le raccomandate e le assicurate,  nonché la cosiddetta “posta massiva”, ovvero, comunicazioni bancarie, bollette ed altro. Alle Poste Italiane rimangono anche affidati, in esclusiva, i servizi di notifica degli atti giudiziari e delle multe al codice della strada. La vigilanza sull’intero sistema postale, come già detto,è affidata all’Agcom (Autorità Garante nelle Comunicazioni). Quando tale servizio vacilla e non è reso bene, esiste la “ carta della qualità del servizio pubblico postale”, emanata nel 2004 a seguito dei dettami del D.Lgs.261/1999 e poi via via aggiornata fino alla versione attuale, che ci permette di reclamare. Tale carta esprime i livelli di qualità dei vari servizi resi dalle Poste Italiane. Di fatti per ogni tipo di servizio postale sono stati fissati degli standard di qualità, che sono i punti di riferimento per i tempi di consegna della corrispondenza e dei pacchi, che devono essere  rispettati. La corrispondenza di peso fino a 2 kg compresa nel servizio universale, fino a qualche anno fa era distinta tra ordinaria e prioritaria, ad oggi l’ordinaria non esiste più. Per fare un esempio il livello di qualità per gli invii in Italia è da un giorno a tre giorni, più quello di spedizione. Per gli invii in Europa e’ di 3 giorni lavorativi più quello di spedizione, mentre per le raccomandate a le assicurate, la spedizione e possibile farla, recandosi presso  tutti gli uffici postali. Questo servizio può essere monitorato grazie al servizio “Dove quando” reperibile sul sito www.poste.it oppure telefonando al numero 803.160. Quando il servizio universale è reso in modo inefficiente è possibile fare reclamo, servendosi dei seguenti canali: attraverso gli sportelli degli uffici postali,  oppure inviando la lettera prestampata di reclamo a:  Poste Italiane – Casella Postale 160 – 00144 Roma oppure compilando online il modulo per il reclamo attraverso il sito www.poste.it, nella sezione “contattaci”  I cittadini possono segnalare  questi disservizi poiché è un dovere delle poste Italiane a dare un servizio regolare ed è un diritto di tutti i cittadini a riceverlo.

Luigi Barone

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